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Da tanto tempo, di nessuno
Ho riempito l’armadio.
Ma non ho nulla con cui riempire me stesso.
Come si continua a vivere?
E soprattutto, perché?
Abbracciami.
Ti prego, stringimi più forte.
Perché non sono di nessuno.
Da tanto tempo ormai,
di nessuno.
La poesia è una malattia.
Piaghe, escrescenze dell’anima.
Dammi qualcosa da bere per la notte,
cantami una canzone
e coprimi.
Quando arriva la luce
le stelle svaniscono dal cielo.
E allora forse
la luce non è sempre un bene.
Ti prego, Signore,
almeno Tu non mentirci.
Perché la verità è vento
nelle vele di una nave.
E i baci amari come una Gauloises
sono più sinceri
di un dolce, bugiardo
«ti amo».
Non ho più forze.
Sono sporco e sgualcito,
come una giacca comprata per una festa che non c'è mai stata.
Eppure qui è tutto bellissimo:
le stelle,
i tramonti…
Allora perché
ho così tanta voglia di fuggire?
È così sola, questa sera.
Ancora tristezza.
Ancora il giorno che se ne va.
Nessuno dorme
appoggiato alla mia spalla irrigidita.
Abbracciami.
Ti prego, stringimi più forte.
Perché non sono di nessuno.
Da tanto tempo ormai,
di nessuno.
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